LINEA CATALANA (DE MONTCADA)

Linee siciliane antiche (Moncada): Conti di Augusta, Caltanissetta, Adernò e Sclafani

 

  Guglielmo Raimondo I de Montcada (successivamente i discendenti italianizzarono il cognome in Moncada) († post 1314/ante 1325), passa in Sicilia durante la conquista effettuata dal Re Pietro III d’Aragona; investito Marchese di Malta e Gozo. Sposa Luchina de Alagon, figlia di Artale Signore di Malta e Gozo (alla morte del marito il Re Federico le tolse Malta e Gozo dandole in cambio Augusta e le rendite sulle tonnare di Altavilla e Melilli).

A1. Guglielmo Raimondo II († avvelenato in carcere, Messina 1348), Marchese di Malta e Gozo a cui è costretto a rinunciare in favore del Re di Trinacria e a permutarle con Augusta e le rendite sulle tonnare di Altavilla e Melilli; 1° Conte di Augusta (Agosta) investito nel 1336, ebbe anche il feudo di Saponara e fu Gonfaloniere del Regno di Trinacria durante il regno di Pietro II.
= 1330 Margherita, figlia di Matteo Conte di Sclafani e di Bartolomea d’Incisa, erede delle terre di Adernò e di parte di Centorbi

B1. Matteo I († 1378), 2° Conte d’Augusta investito il 4-IV-1365, Gran Siniscalco del Regno di Sicilia dal 1360, Capitano Generale dei ducati di Atene e Neopatria 1359/1361 e 1363/1367 (nel secondo mandato portava il titolo di Marchese di Bodonitza), governò Corinto e Argo, Barone di Pantano con la fiumara di San Bernardo, Signore di Sortino, e di Curcuraci con una entrata sulle sovvezioni di Augusta, Altavilla e Melilli nel 1370.
a) = Giovanna di Peralta, figlia di Raimondo Conte di Caltabellotta e di Elisabetta d’Aragona Principessa di Trinacria
b) = 1360 ca. Allegranza, figlia di Arrigo Abbate e di Alvira d’Arbes, che fu investita di Baida con il monte di San Giuliano e l’isola di Favignana con Privilegio datato: Catania 15-IX-1392.

C1. [ex 1°] Guglielmo Raimondo III detto “il Conquistatore” († 1398), 3° Conte d’Augusta dal 1378 (che perse nel 1382 durante la guerra con i baroni ribelli; trasferitosi in Catalogna fu ricompensato con i feudi di Granolls, Caldes de Montbuy e San Vincente, che permutò con il Conte in Urgell in cambio della baronia di Chiva – feudo che fu confiscato nel 1396); Gran Giustiziere del Regno di Sicilia il 21-V-1392, Conte di Malta e Gozo con Naro, Delia, Sutera, Mussomeli, Catania 10-X-1392, Signore di Sortino dal 1394 (investito il 18-XI-1396 con le terre di Ferla, Montedimaco e la rendita di 1 tarì sul porto di Brucula, tutti feudi annessi alla contea di Augusta), Regio Consigliere; confiscato di tutti i feudi il 16-XI-1396, in seguito ad una ribellione.
a) = Beatrice d’Alagona, figlia di Giovanni  e di Isabella Palizzi, erede della contea di Noara con Tripi, Saponara e i 2 Militelli
b) = Stefania Carròs, figlia di Francesco Signore di Rebollet, Oliva e Mandas e di Teresa Ximénes de Borriol

D1. [ex 1°] Matteo II († castello di Canicattì 21-IX-1423), ebbe l’amnistia l’8-VI-1398 e reintegrato 4° Conte d’Augusta il 20-X-1404 (che permuta con il Re di Sicilia in cambio di Pietra d’Amico e Motta Sant’Agata il 25-VI-1407), investito di Fiume Salso nel 1411, Capitano Generale della cavalleria del Regno di Sicilia, Capitano di guerra durante la conquista del Regno di Napoli.
= Contessa d’Aragona, figlia di Bartolomeo Barone di Cammarata

E1. Guglielmo Raimondo IV (* 1402 ca. † Cimina 26-IV-1465), 1° Conte di Caltanissetta investito il 24-XI-1444 e il 10-VIII-1453, Signore di Fiume Salso, Pietra d’Amico e Motta Sant’Agata, Vicerè di Sicilia 1429/1432, Gran Cancelliere del Regno di Sicilia 1441/1451, Gran Camerlengo dal 1451, ebbe una pensione sulle rendite della Regia Cancelleria.
= 1453 Giovanna Ventimiglia, figlia di Giovanni I 1° Marchese di Geraci e di Isabella Ventimiglia e Moncada Signora di Ciminna (v.), investita del feudo di Ciminna con il marito nel 1453 e che donerà poi alla famiglia Ventimiglia nel 1479.
F1. (Naturale) Antonello, ebbe una rendita dal padre ma alla morte di questo pretese di succedere nella contea di Caltanissetta.
E2. Antonio († 1479), 2° Conte di Caltanissetta investito il 14-XI-1466, Signore di Fiume Salso, Pietra d’Amico e Motta Sant’Agata; era vedovo nel 1466 e monaco domenicano. Fece una convenzione di successione nel 1467 con il cugino Gian Tommaso Moncada e alla morte gli lasciò in eredità la contea di Caltanissetta.
= Stefania Esfar, figlia di un Barone di Monteforte († ante 1466)
F1. Contessa, erede della contea di Caltanissetta.
= Guglielmo Raimondo VI Moncada Conte di Adernò (v.)
E4. Gastone, Barone di Castronuovo, Gran Siniscalco del Regno di Sicilia.
= Giovanna Caniglies erede del feudo di Castronuovo
E5. Beatrice († infante).

D2. [ex 1°] Giovanni († 1453), Conte della Noara, Barone di Tripi, Saponara e Signore dei castelli e terre di Militello, Manfrida, Sutera e Misilmeri per successione materna, Barone della Ferla investito il 20-VI-1397; perse tutti i feudi a causa della ribellione del fratello nel 1398 e ne riottenne una parte nel 1421; 2° Conte di Adernò (con Centorbi) e 2° Conte di Sclafani per successione dello zio Antonio nel 1414 ambasciatore della nobiltà siciliana in Aragona nel 1414, Gran Camerlengo del Regno Napoli e poi Gran Siniscalco dal 1452, Gran Cancelliere e Maestro Giustiziere del Regno di Sicilia.
= 1408 Andreana, figlia di Umberto Sfonellar e di Costanza d’Aragona Baronessa di Avola

E1. Guglielmo Raimondo V († 1466), 3° Conte di Adernò, 3° Conte di Sclafani e Barone di Grano Uno sopra le salme (investito il 20-V-1454), comprò la terra di Paternò e ne ebbe mero e misto impero con il privilegio di tribunale libero da controllo regio o viceregio (è questo un caso unico di autonomia dal potere sovrano in tutto il regno di Sicilia) con Privilegio dato in Foggia nel 1456; Camerlengo e Consigliere Regio, Cavaliere dell’Ordine della Banda Rossa dal 1454, Maestro Giustiziere del Regno di Sicilia con Privilegio datato: Napoli 22-IV-1454, Capitano Generale delle armi del Regno di Sicilia dal 1458, Presidente del Regno di Sicilia 28-X-1462/I-1463, ambasciatore a Roma nel 1455 e 1460, Barone di 164 once annuali sopra i caricatori del Regno con dispacci regi del 1453 (confermato nel 1454; nota: in origine pare che le once fossero 283, ignoriamo il motivo della successiva diminuizione dell’entrata), Visitatore del Regno di Sicilia con autorità  regia nel 1455, Vicerè della Valle Beneventana, del Principato Ultra e della Capitanata.
a) = Diana Sanseverino, figlia di Tommaso 9° Conte di Marsico e di Emilia Capece († ca. 1464) (v.)
b) = 1465 Bartolomea Colonna Romano, figlia di Giovanni 3° Barone di Montalbano (v.)

F1. [ex 1°] Gian Tommaso, per la discendenza v. linee principesche
F2. [ex 1°] Andreana
= Berengario Gaetani Stendardiere del Regno di Sicilia (v.)

       E2. Antonio Peri, Barone della Ferla.
= Isabella Speciale

              F1. Giovanni, Barone della Ferla.
= Pietruzza Girifalco

                    G1. Antonio Pier Ambrogio, Barone della Ferla (investito: Palermo 13-VIII-1453), Stratigò di Messina nel 1481.
= Elvira Cryullas dei Baroni di Francofonte
H1. Gian Giacomo († ucciso in guerra 1499), Barone della Ferla (investito il 29-VII-1481).
= Filippa Castelletti

                                 I1. Isabella, rinunciò alla successione in favore dello zio Francesco Moncada.
I2. (Naturale, da Eufemia di Settimo dei Baroni di Giarratana, il cui matrimonio fu annullato perché Gian Giacomo Moncada non si era divorziato dalla moglie e il figlio fu dichiarato illegittimo) Melchiorre

                          H2. Francesco, Barone della Ferla investito nel 1499 e 1512.
= Eufemia († 18-VI-1529).

                                 I1. Alvira († infante).
I2. Gaspare († 27-IX-1577), Barone della Ferla (investito il 14-I-1519).
a) = Antonia Platamone
b) = Leonora di Cardona, figlia di Alfonso Conte di Reggio e Marchese di Giuliana e di Beatrice Branciforte dei Conti di Mazzarino († 3-VIII-1577).

J1. [ex 2°] Girolamo
= Mattia, figlia di Colantonio Spadafora

      K1. Alfonso (* ante 14-VI-1558 † post 1577), Barone della Ferla.
= Girolama, figlia di Antonio Cardonetto e di Isabella Moncada
L1. Isabella, Baronessa della Ferla.
= Don Antonio Requesenz Conte di Buscemi e 1° Principe di Pantelleria (dal 5-IX-1620), Vicario del Regno di Sicilia, Deputato del medesimo e Pretore di Palermo († ca. 1640).
L2. Eleonora             = Francesco Gravina, da Catania

D4. [ex 2°] Guglielmo Raimondo († testamento: IX-1448), Gran Siniscalco e Gran Camerlengo del Regno di Sicilia, ambasciatore aragonese in Francia, poi dal Papa nel 1447.
= Guglielmo Ventimiglia 2° Barone di Ciminna (v.)
D8. (Naturale) Simone, Signore di Castelluccio investito il 1-II-1396, Consigliere del Re Alfonso V d’Aragona.

C2. [ex 1°] Antonio († testamento: 5-IX-1413), Gonfaloniere del Regno di Sicilia dal 13-VII-1364, investito della terra di Assaro il 13-VII-1364, 1° Conte di Adernò e 1° Conte di Sclafani (investito con Centorbi e  l’autorizzazione ad assumere lo stemma degli Sclafani il 18-XI-1396, confiscato nel 1397), Barone del Miserendino investito il 23-II-1393 (confiscato nel 1397), Siniscalco del Regno di Sicilia nel 1392, Vicario del Regno di Sicilia (confermato 1410).
= Agata Chiaromonte, figlia di Matteo 6° Conte di Modica e già vedova di Artale d’Alagon.
C3. [ex 2°] Giovanna († post 1393)
= 1393 Giacomo d‘Aragona Barone di Caccamo, Calatafimi, Alcamo, Sortino, Manfrida e Mussomeli, Vicario della Val di Mazzara, Connestabile del Regno d’Aragona e Governatore di Catania (* 1375 † 1408).
C4. Elvira
= Antonio Ventimiglia 3° Conte di Collesano (v.)
B2. Costanza   = Federico III di Chiaramonte 5° Conte di Modica († 1363).

 

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